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  Alien autopsy, xister per scoprire cosa c'è sotto

L'autopsia dell'alieno come bufala del secolo piuttosto che evento cult per appassionati di ufologia. La campagna che xister ha curato per il film "Alien autopsy", distribuito in Italia da Warner Bros. e in sala dal 25 agosto scorso, ha seguito questa linea. Bando a teorie di universi paralleli per dare spazio piuttosto alla truffa che dieci anni fa ha affascinato il mondo intero (Italia compresa) presentando il video che avrebbe documentato la dissezione del cadavere di un alieno. Tutti a bocca aperta, che si è spalancata quando la notizia si è rivelata una bufala coi fiocchi.

Oltre a tradurre il sito ufficiale (www.alienautopsy.it), l'agenzia ne ha realizzato uno parallelo per "vedere cosa c'è sotto", che non solo entra nelle viscere del video che nel 1996 spaccò l'opinione della gente, ma raccoglie le truffe più famose messe in giro negli ultimi anni. A fare da spalla anche un blog tenuto da un ipotetico ragazzino, un credulone, esca ideale dei burloni di professione, che appunta nel diario online tutte le avventure che crede essere vere. A completare la campagna un'operazione di keywords advertising sui motori di ricerca che rimandano al sito parallelo del film. Con il canale Scifichannel è stato lanciato invece il concorso "Crea il tuo falso alieno" per mantenere il target sul tema scherzoso piuttosto che su quello scientifico.

Una vera e propria campagna di nicchia finalizzata allo slittamento semantico di un tema che rischiava di appassionare solo i guru del settore. Focalizzare l'attenzione su chi si prende gioco degli altri ha reso invece la pellicola più affascinante agli occhi di un target molto più ampio per una commedia inglese spassosa e divertente.



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