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xister newsletter > Anno 1 > numero.9 > ottobre 2007
Flavio Santoro - Fox4Dev - sulla comunicazione Green VOICEOVER: zona d’ascolto
Comunicazione green – una tendenza strutturale?

Da qualche tempo le aziende sono attente alle tematiche ambientali e cercano di legare il proprio brand al principio etico del rispetto dell´ambiente.
In questo modo cavalcano il grande movimento globale che si sta producendo nei confronti della tutela dell´ambiente.
Ne abbiamo parlato con Flavio Santoro, Program Manager di Fox4Dev, il progetto con cui FOX International Channels ha avviato un processo volto a promuovere, sostenere e far conoscere progetti nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo.

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Green: Talking or washing?  

Uno dei topic più hot del momento; molti lo inseriscono tra i trend globali dei prossimi anni, come di consuetudine arriva dagli U.S.A. e passa sotto il nome di Green Marketing.
Azioni, campagne, mission e prodotti, tutto si inverdisce e solo la confusione sembra fiorire; anche quello che sembrava l’uovo di colombo ha finito per scatenare vibranti polemiche . Assieme al trend è infatti nato, e immediatamente stigmatizzato, il suo uso strumentale; noto come GreenWashing rappresenta la pratica di dipingere di verde la facciata di un’azienda senza minimamente modificare in senso sostenibile i prodotti, i processi e le politiche aziendali.
La rete per fortuna sublima la funzione di Watchdog. Molte persone che fanno una piccola differenza piuttosto che poche persone che fanno un grosso cambiamento. Può apparire banale ma è proprio questo che sembra funzionare, sia nel campo delle famose piccole azioni quotidiane che in quello della sensibilizzazione partecipativa.

your xister di questo mese vi parla di green talking e green washing, e vi lascia con la citazione di una lettera arrivata alla redazione di AdBusters:

"Remember back in the '70s and '80s, when Punk was still real? When a mohawk was a statement, and you didn't have to pay $300 at the GUESS store for your studded leather jacket? Back then, the ruling class was afraid of younger people, and with good reason."..."How was this new breed of civil disobedience dealt with?"..."There was only one option left: integration. And so, by the mid-1990s everyone could be a little punk. high-end clothing stores sold pre-ripped jeans, studded belts, and mock combat boots. Punk was a fashion trend, which quickly disappeared in favor of the next big thing.
The same thing is happening right now. We asked for drastic, immediate change on the environmental front, and we got commercials about benefits of fluorescent vs. incandescent light bulbs, spliced between ads of Pepsi and Viagra."
Enjoy.
L'occhio verde di Google Earth

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Tenere d’occhio i cambiamenti del pianeta si può. Senza fare troppi chilometri. Google Earth sta diventando uno strumento infallibile nelle mani degli ambientalisti, dei cittadini più impegnati e soprattutto degli eco-bloggers. Ma anche i docenti universitari iniziano a sfruttarne le capacità di monitoraggio. Tanto da utilizzarlo per confrontare dati scientifici e arrivare a nuove conclusioni. Gli appassionati giurano che è il modo ideale per tenere sotto controllo quello che succede sulla faccia della Terra. Fino a creare vere e proprie eco-mappe…

Link: http://earth2tech.com/2007/09/28/earth2tech%e2%80%99s-eco-tour-of-google-earth/
Carbon neutral: Dell lancia la sfida

Michael Dell

La sfida eco-friendly al mondo dell'Information Technology arriva da Dell. La società statunitense ha da poco annunciato un piano per neutralizzare l'impatto della produzione di carbonio durante le sue operazioni quotidiane. Per il presidente Michael Dell "mai nella storia dell'economia si è sentito un tale bisogno di costruire una comunità dedicata al miglioramento dell'ambiente". E sta combattendo con HP, IBM, SUN Microsystem e altri colossi dell'IT per dimostrare quanto verdi siano i suoi intenti. Ma la scelta di diventare carbon neutral ha fatto storcere il naso agli analisti. Sicuri che non si tratti dell'ultima frontiera delle nuove strategie di marketing?

Link: http://www.vnunet.com/vnunet/news/2199788/dell-sets-carbon-neutral-plans
 
Un’impresa da Dio - carbon free experience
 

Non solo cinema.
Per lanciare il film “Un’impresa da Dio”, nelle sale italiane dal 28 settembre, xister ha pensato ad una campagna che andasse oltre la solita pianificazione. Oltre a spazi dedicati al grande schermo, come Cineblog.it, focalizzato su anteprime, news e commenti sulle pellicole in uscita, abbiamo puntato anche su spazi come National Geographic Channel e Ecoblog.it, dove trovano ampio risalto tematiche ecologiste legate ai problemi di inquinamento, clima e nuove fonti di energia.

Evan Baxter in Un'impresa da Dio con la barba lunga e bianca come Mosè

Una scelta suggerita dalla filosofia “carbon neutral” dell’ultimo film distribuito da Universal Pictures.
Durante la realizzazione, cioè, le emissioni di Co2 sono state controbilanciate da appropriate misure a carattere ambientale.
Lavorando fianco a fianco con il Conservation Fund of Washington, D.C. (Centro per la Salvaguardia dell’Ambiente), la produzione ha “azzerato” le emissioni di monossido di carbonio piantando 2.050 alberi (di tante specie diverse, come querce, cottonwood e salici) nella riserva naturale del Rappahannock River a Warsaw, in Virginia, e in quella del San Joaquin River nei pressi di Modesto, in California.
Ma ha avuto anche tanti altri piccoli accorgimenti, come il riciclaggio della carta, della plastica, dell’alluminio e del vetro sul set; l’uso di copioni con pagine stampate avanti e dietro; il dono di biciclette ai membri della troupe da parte del regista Tom Shadyac per limitare l’utilizzo delle automobili durante le riprese del film.
Nell’adattamento della campagna internazionale, xister ha curato la creatività dei banner di lancio del film e realizzato il blog del sequel di “Una settimana da Dio”, interpretato da Steve Carrell. Un giusto strumento per il lancio di film che necessitano "word-of-mouth", come abbiamo provato a spiegare nella scorsa newsletter. E la scelta attenta degli spazi web su cui puntare per promuovere l’uscita del film nelle sale è valsa all’agenzia l’attenzione delle maggiori testate di settore.
 
 
 
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