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Comunicazione green una tendenza strutturale?

Da qualche tempo le aziende sono sempre piuŽ attente alle tematiche ambientali e, soprattutto, cercano di legare il proprio brand a una comunicazione legata al principio etico del rispetto dellŽambiente.
In questo modo cercano di cavalcare il grande movimento globale che si sta producendo nei confronti della tutela dellŽambiente.
Ne abbiamo parlato con Flavio Santoro, Program Manager di Fox4Dev, il progetto con cui FOX International Channels ha avviato un processo strutturato e di lungo periodo volto a promuovere, sostenere e far conoscere progetti nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo. .
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- COME SI STA ESPANDENDO LA TENDENZA "GREEN" IN OCCIDENTE?
- Ormai siamo a un punto di diffusione evoluta. A cominciare dall'Amministrazione USA, che solo pochi mesi fa ha ammesso, per la prima volta, la possibilità che vi sia una influenza delle attività umane sul riscaldamento del clima e che quindi sia opportuno avviare una politica di contenimento delle emissioni di CO2.
Continuando con iniziative importanti come quelle che sta mettendo in atto la Germania, che da sola produce il 70% delle energie rinnovabili prodotte in Europa, anche in riferimento ai parametri costruttivi delle abitazioni, raggiungendo risparmi, a parità di superficie, dell'80% nelle nuove abitazioni. Esiste ormai il sentimento abbastanza diffuso nei paesi occidentali che la tutela dell'ambiente è necessaria a fronte del riscaldamento globale e delle sue conseguenze.
Cambiamento importante avvenuto da un paio di anni a questa parte, quando la tutela dell'ambiente era spesso percepita come una seccatura, propagandata da alcuni "maniaci".
- QUESTO E' UN BUON SEGNO, RILEVI CHE SIA UNA TENDENZA DI LUNGO PERIODO?
- Quello che lascerebbe pensare che si tratti di una tendenza di lungo periodo, consiste nell'evidenza, ormai generalmente percepita, della insostenibilità a lungo termine di un sistema produttivo fondato sull'utilizzo dei combustibili fossili.
Questo determina, a grandi linee, da un canto l'apertura di un enorme settore economico legato alla produzione di energia pulita, dall'altro, della necessità di riconvertirsi un po' per tutte le aziende, private e pubbliche.
Tutto ciò accompagnato dal fatto che i consumatori della maggior parte dei paesi ricchi attribuiranno sempre più valore a tutto quello che tiene conto dell'ambiente.
- DA COSA DERIVA QUESTA SITUAZIONE NUOVA? CHE PROSPETTIVE APRE?
- In realtà, se pensiamo alle crisi petrolifere degli anni Settanta, non si tratta di una situazione nuova, già si sarebbe potuto determinare un cambiamento strutturale del sistema economico.
Tuttavia, le conseguenze del riscaldamento globale hanno cominciato a far vedere le proprie conseguenze su larga scala solo recentemente, o almeno questa è la percezione generale. Pertanto, la società civile chiede sempre più rispetto dell'ambiente, di conseguenza si aprono nuovi mercati di prodotti e servizi rispettosi dell'ambiente e le imprese in generale devono riposizionarsi, sia dal punto di vista produttivo, che da quello del marketing.
I politici, alcuni perchè avveduti, altri, almeno a livello di Unione Europea, perchè vincolati da normative che si vanno definendo, possono alimentare con grande forza la crescita di nuovi mercati legati alla produzione e al consumo di energia, alle costruzioni residenziali, nonchè la riconversione di interi settori industriali, introducendo politiche severe sullŽinquinamento.
Ciò in parte sta già avvenendo in Germania, dove è previsto che tra soli 8 anni il 20% dell'energia sia prodotta da fonti rinnovabili pulite; o come in Danimarca dove ormai la produzione di energia eolica supera la metà del fabbisogno nazionale.
In riferimento alle scelte strategiche di marketing di lungo periodo, merita di essere citata la Toyota, pioniere della produzione su larga scala di veicoli ibridi, diventato recentemente primo produttore mondiale di automobili.
- COSA POSSONO FARE LE AZIENDE PER INTEGRARE NELLA PROPRIA CULTURA AZIENDALE I PRINCIPI DI RISPETTO DELL'AMBIENTE?
- Il presupposto è una integrazione tra i propri obiettivi strategici di marketing e una comunicazione legata ai principi etici di rispetto dell'ambiente.
Si dà per assodato ormai che una mera assunzione superficiale dei principi di rispetto dell'ambiente, possa rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio per la comunicazione interna ed esterna di una organizzazione. Tuttavia, ciò è sicuramente di più difficile applicazione nel settore dell'industria pesante e di quelli inquinanti in generale.
Le aziende tendono a voler diventare, quando ciò richiede un investimento contenuto, ad impatto zero sullŽambiente. In generale, praticamente tutte le aziende di servizi, hanno un impatto sull'ambiente prevalentemente determinato dal consumo di energia elettrica e per la climatizzazione, prodotta da fonti fossili, dall'utilizzo da parte del personale per muoversi di mezzi di trasporto alimentati da combustibili fossili, dalle spedizioni, dal consumo di materiali d'ufficio, documenti cartacei e altri prodotti non degradabili legati all'attività specifica, nonchè rifiuti di ogni genere a partire dal packaging alimentare.
- COME SI PUO' AZZERARE ALLORA IL PROPRIO IMPATTO SULL'AMBIENTE?
- Per azzerare il proprio impatto sull'ambiente, rappresentato prevalentemente dalla produzione di CO2, principale gas serra, è necessario ridurre o sostituire i consumi di energia e di trasporti alimentati da fonti fossili.
Quindi, compensare le emissioni di CO2 residue causate dallŽattività aziendale, attraverso la piantumazione di alberi o piante, che naturalmente convertono la CO2 ricevuta dall'ambiente in ossigeno. Per i materiali è necessario ridurne l'utilizzo e/o sostituirli con materiali riciclabili.
- QUESTO PUO' BASTARE ?
- Focalizzandosi sempre sulle aziende di servizi, per diventare ad impatto zero è necessario informare, coinvolgere e premiare il personale sui temi ambientali, rivedere le proprie politiche degli acquisti e della mobilità, razionalizzare le strutture fisiche e favorire la riduzione dell'útilizzo di tutti i materiali d'ufficio e di consumo non riciclabili nei processi aziendali in generale.
- CHE RIFLESSO AVRANNO QUESTE TENDENZE SULLA COMUNICAZIONE?
- In conclusione, si potrebbe riassumere dicendo che il cambiamento strutturale del sistema economico sembrerebbe in fase di avvio, se ciò si verifica cambiano i prodotti richiesti e progressivamente offerti sui mercati, come conseguenza la comunicazione assume, nelle più variegate forme, aspetti ambientali.
Alcune prime proposte già si vedono in giro. Però ancora, direi, se posso, banali.
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