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xister newsletter > Anno 1 > numero.10 > novembre 2007
totem
VOICEOVER: zona d’ascolto
Intervista a Simona Campanella, fondatrice di Totem insieme a Franco Carlini e Elena Visconti.

È iniziato tutto con una lezione universitaria. Franco Carlini, il guru italiano del web, scomparso a fine agosto, ha incantato quei ragazzi. Che, giusto il tempo di concludere il percorso di studi, hanno accettato la sua proposta di mettere su una società. Oggi Totem (www.totem.to) è una realtà unica in Italia: una redazione di dieci giornalisti professionisti che si occupano esclusivamente di cultura digitale e lavorano su progetti di comunicazione web, funzionando spesso da service per testate generaliste. Simona Campanella ci ha raccontato la loro esperienza.
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Culture digitali


In un giorno in cui si ritorna ad accusare la rete di solleticare comportamenti anomici, your xister guarda alle forme di pensiero, espressione, creatività generate da questi anni di cultura digitale e di rete.
Idee che svicolano dalle logiche ideative e realizzative tradizionali.
Cultura di rete, condivisione e auto-espressione sono alla base di progetti come l'esperienza di Jeremy Fish a Roma, e delle altre idee che vi presentiamo in questo numero.
your xister di questo mese vuole ricordare questi valori, che portiamo con noi e che ci onoriamo di diffondere col lavoro di tutti i giorni.

Enjoy.

Connessioni inedite

makeamixa

Il confine tra analogico e digitale potrebbe essere più sottile di quanto non si creda. Ma, soprattutto, ci sono ponti capaci di connettere i due mondi in un modo inatteso. A ragionarci ultimamente è stato un gruppo di artisti tedeschi, dialog05, che ha visto nelle connessioni USB un concentrato di significati inediti. Da abbreviazione per esperti, il termine oggi è alla portata di tutti, sinonimo universale di connessione. Questo slittamento semantico ha ispirato il gruppo, che ha utilizzato il collegamento USB in tutte le sue possibili applicazioni, ben oltre l'ordinaria immaginazione. Con un risultato spesso ironico e divertente.
Sulla stessa linea d'onda hanno giocato gli ideatori di MAKE A MIXA: un supporto digitale da 1 giga con le sembianze di una vecchia cassetta da mangianastri tutta da personalizzare. Non bastavano le pen drive di ogni sorta che troviamo dappertutto? Mixa, dicono, è la risposta alla scomparsa, nel mondo digitale, di cose tangibili e a cui affezionarsi.
www.dialog05.com
www.makeamixa.com
Freeze your time

Michael Dell

Qualcosa di unico da ricordare? Su www.myminutes.org ci sono ben 525.600 minuti di acquistare, tutti quelli contenuti in un anno solare. Il sito si propone come il primo calendario emozionale collettivo. Chiunque voglia preservare e condividere un istante della propria vita può comprare il proprio minuto in cui pubblicare foto, filmati e dediche. Allo scoccare del momento prescelto, i minuti saranno visibili in homepage, ogni anno alla stessa ora e nei diversi fusi orari. L'idea, di un ventottenne torinese, nasce con intenti nobili: finanziare progetti web di giovani creativi.
www.myminutes.org
 
Immaginazione, metropoli e contemporaneità: Jeremy Fish a Roma
 


Jeremy Fish è stato il protagonista di un esperimento creativo che xister ha voluto seguire passo passo.

L'artista underground e skater, noto, tra le altre cose, per aver ideato l'advertising di Carhartt e disegnato un noto paio di Nike, si è immerso in una nuova affascinante avventura:
un lungo soggiorno romano durante il quale ha realizzato disegni, dipinti e serigrafie in simbiosi con la città.

jeremy fish
Tutto quello che il fuoriclasse della creatività indipendente ha prodotto nei giorni romani, è confluito nella sua mostra personale "Rome-antic Delusions" inaugurato il 31 ottobre nello spazio Undercool a Roma. "Un gioco di parole - spiega Fish - dove realtà e finzione si scontrano". Da una parte la delusione, mood tipico di chi passa molto tempo per riflettere solo con se stesso, dall'altro l'entusiasmo per un cambiamento di prospettiva che potrebbe rivoluzionare tutto.

Ma Jeremy non è rimasto del tutto solo durante il suo mese nella Capitale. Un blog voluto e realizzato da xister, ha narrato (e continua a narrare) la crescita e lo sviluppo del suo lavoro. Lo spazio web ha funzionato come un backstage per non perdere neanche un istante dell'esperimento creativo.
E quando l'artista tornerà a San Francisco, sarà un ponte tra due realtà, a quel punto, irrimediabilmente connesse. Dopo l'inaugurazione della mostra, infatti, Jeremy continua a lavorare e tutta la sua produzione confluirà nel libro che sarà presentato a Roma il prossimo 10 dicembre, pubblicato da Drago.

Il blog continua a raccogliere ogni traccia dell'esperienza romana dell'artista: strade, cieli, facce, cibo, vecchi mestieri. Dopo più di 50 anni si ripropone la storia di un personaggio, quell' "Americano a Roma" che oggi, a parti invertite, su monitor, accompagna il soggiorno artistico e umano di Fish.
La scelta di xister di co-produrre l'evento e divenire l'anello di congiunzione tra i protagonisti del progetto è in linea con l'essenza della nostra agenzia, per natura attenta alle istanze culturali emergenti. Dopo le esperienze di RomAmsterdam al Museo di Trastevere, Meet in Town all'Auditorium Parco della Musica di Roma e Dissonanze al Palazzo dei Congressi all'Eur, l'incontro con Jeremy Fish definisce uno stile che ormai guida la nostra strategia.

www.rome-anticdelusions.com

 
 
 
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