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Shopping online, giuro di dire tutta la verità.
Bando a commenti pilotati e post di adulazione fittizia. Le braccia si allargano a raccattare tutto quello che i consumatori hanno da dire, purché si tratti di dichiarazioni autentiche. Perché mentre cresce a dismisura la possibilità di accaparrarsi online vestiti, libri, viaggi e oggetti vari, aumenta anche il valore che i marchi attribuiscono alla parola degli utenti. Il "word of mouth" dilaga, conquistando una considerazione ampia. Ma guai a chi prova ad intrufolarsi tra le community dei buyers: la legge inizia ad alzare la guardia e le aziende decidono di giocare a carte scoperte.
Punto primo, lo shopping online cresce. Tanto che è appena sbarcato sul web un motore di ricerca per gli acquisti comparati: centinai di prodotti sulla stessa pagina che gli utenti possono zoomare a piacimento. Definita una sorta di Google Map per il merchandise, secondo gli esperti la nuova interfaccia potrebbe scalare la classifica degli attuali motori di e-commerce.
Intanto sulla scia dei feed back lasciati dagli utenti sui grandi portali di e-commerce come Amazon o sugli spazi di social networking, da MySpace a Flickr, anche i grandi magazzini Macys, per citarne uno, iniziano a chiedere ai consumatori di lasciare commenti sui prodotti in vendita e già “testati” dai consumatori: una scelta che permette di sapere molto riguardo i propri clienti e allo stesso tempo rafforzare gli strumenti di vendita grazie alle potenzialità del word of mouth.
E a questo proposito molti cominciano a tendere le orecchie per accertarsi dell'autenticità dei commenti user generated. Tra i primi a lanciare l'allarme ci sono i travel website. Expedia e PriceLine.com, ad esempio, iniziano ad esaminare più minuziosamente le recensioni per assicurarsi che siano vere. Sul London Times, invece, si legge che dal prossimo anno sarà illegale per alberghi, ristoranti e shop vari pubblicare online commenti positivi sui propri servizi e prodotti sotto falso nome. Tutto a tutela degli utenti.
Se non era ancora abbastanza chiaro, ora diventa lampante. Il potere è nelle mani dei consumatori.
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