Youtube, non solo user generated
Fiona svuota il suo computer, lo scrolla e ne fa uscire tutti i piccoli amici che se ne sono appropriati.
Un unico video per promuovere la prossima uscita di “Shrek 3” e la campagna Hewlett Packard “The computer is personal again”.
È così che YouTube, il leader indiscusso dei contenuti user generated, potenzia le sue partnership con i brand che accettano la sfida del web 2.0.
Già dallo scorso anno il successo travolgente del sito del video social-networking aveva iniziato ad incuriosire i primi futuri partner. La NBC è tra le prime a cedere alla tentazione: alcune clip del broadcaster statunitense possono essere viste anche su YouTube a partire dallo scorso giugno.
Una partnership strategica che ha messo fine al caricamento illegale delle stesse immagini che avveniva fino a pochi mesi prima. E che soprattutto lancia i futuri programmi della rete.
Le società dei media si danno da fare. Tentano di rendere il servizio di video-sharing un veicolo legittimo dell’advertising. E non faticano molto per ottenerlo. L’ultima label musicale ad assicurarsi un accordo è la Emi Group: il content management di YouTube caricherà i prodotti Emi garantendo agli artisti i propri diritti. E dallo scorso ottobre, quando Google ha acquisito il sito user generated, le società che hanno già avviato una partnership con YouTube sono numerose: Warner Music, Universal Music, Sony BMG, CBS e BBC. La Dreamworks muove i primi passi con Shrek e i brand delle tecnologie più innovative, come HP e Samsung, trovano già il loro spazio.
A conferma che i contenuti user generated sono diventati a pieno titolo il traino della comunicazione tradizionale.
YouTube, HP e Shrek
You Tube e Samsung