La comunicazione del nuovo marchio di abbigliamento Impure è stata caratterizzata da una campagna teaser di prelancio che è andata avanti da gennaio ad aprile 2009. L\'obiettivo era di creare buzz e incuriosire il target attraverso operazioni non convenzionali. L\'agenzia ha quindi organizzato azioni di guerrilla e distribuzione flyer in sei diverse città . Passeggiando per Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna e Firenze, era possibile imbattersi in fototessere lasciate nelle macchinette e flyer che creavano ovunque lo stesso interrogativo: ma chi sarà ?
\"L\'impuro\", un vero e proprio personaggio, è stato il protagonista della campagna di prelancio: una figura misteriosa, mitologica, enigmatica, capace di affascinare per la sua essenza, che diventa pian piano interprete di una storia di avvistamenti sospesa tra reale e surreale, tra serietà e ironia, e che incarna simbolicamente i valori e la filosofia del brand. La sua particolare fisicità lorende subito familiare: un uomo girato di spalle, dalla chioma inconfondibile. Come a dire \"the other way round\", che altro non è se non la traduzione visiva del concept intriso nel marchio. Ovvero la presa di posizione di chi volta faccia di fronte ad una realtà che non condivide.
Chi non accetta il reale, nelle sue infinite sfumature a volte anche poco gradevoli, si gira dall\'altra parte facendo una scelta netta e preferendo una nuova prospettiva. Senza legarsi a testimonial, senza identificarsi in un volto, senza dare una connotazione precisa.
Significa scegliere la parte opposta, perché non interessa stare dove si posiziona la massa. Ed è quello che ha fatto Impure con le immagini stampate sulle prime t-shirt lanciate sul mercato. Un soggetto noto in un contesto insolito, collocato in un mondo altro dal suo e per questo \"impuro\".
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