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XISTER newsletter > Anno 2 > numero .8 > Ottobre 2008


METROPOLI
SEGNI DELLA COMUNICAZIONE SOTTOCULTURE
INTERVISTA A MASSIMO CANEVACCI
Antropologo urbano.

La metropoli mutante che cresce e diventa il terreno fertile di nuove forme espressive. Le periferie che stravolgono le regole delle architetture cittadine e si risvegliano al centro dell’incedere sociale. Il corpo come limine tra un dentro e fuori che lo fa osmotico.
Agli occhi di un antropologo urbano la città è un mondo. Immenso, multiforme, in continua evoluzione
.
Proprio come ce la descrive Massimo Canevacci, docente di Antropologia culturale della Sapienza.


 


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CULTURA URBANA

La città come un sistema simbolico e culturale, luogo d’incontro e cooperazione tra cultura e comunicazione, ognuna con la propria identità e dinamiche.
Questo mese xister ne ha approfondito i cambiamenti e gli sviluppi parlandone anche con Massimo Canevacci.


Enjoy.


IL CIELO SOPRA BERLINO

 

Obiettivo: rompere la quotidianità. Mezzi: le facciate dei palazzi della città. Berlino è la protagonista del Media Facades Festival, un progetto innovativo che ragiona sulle dinamiche di integrazione tra le immagini digitali in movimento e il panorama architettonico urbano. Oltre a workshop e tavole rotonde, dal 16 ottobre al 3 novembre, la capitale tedesca sperimenta anche un nuovo format espositivo: le superfici di quattro edifici, di fattezze diverse e distanti l’uno dall’altro, proiettano forme e luci di arte mediale. Perché un progetto interdisciplinare come questo ha voglia di “esplorare l’ampia gamma di possibili contenuti creativi non-commerciali”.

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MADE IN CHINA A REGOLA D'ARTE
Anche Pechino riconquista la sua arte. Strappa allo Stato un monopolio durato decenni e ritaglia il suo spazio. Dove? Nell’Art District a Dashanzi, naturalmente. Prende forma lo Spazio 798, in assoluto il primo museo privato, not-for-profit, in Cina. Ottomila metri quadrati di superficie, ricavati da un'ex-fabbrica di componenti elettronici, progettata e realizzata in stile Bauhaus, alla fine degli anni Cinquanta da un architetto dell'ex-Germania dell'est, e completamente restaurata. A meno di un anno dall’inaugurazione, il centro è la terza attrazione turistica del Paese, dopo la Grande Muraglia e la Città Proibita. Segno che l’attesa è stata insopportabile.





ROMA, DICIAMOCI TUTTO IN UNA NOTTE. ANZI DUE



Una città. Metropoli, capitale, crocevia di forme e suoni. This is Rome. Non poteva che essere una dichiarazione pleonastica il nome del nuovo evento che catapulta Roma nello scenario europeo della club culture cittadina. Un weekend unico, un luogo solo per addensare tutto in un colpo: i dj resident delle dieci migliori serate romane e una panoramica d’insieme su quanto di più innovativo accade, giorno dopo giorno, negli studi grafici e di design, nelle strade e nei locali della città. Perché Roma, ormai, in tema di scena culturale indipendente ha molto da raccontare.

Il 17 e 18 ottobre al Rialto Sant’Ambrogio confluiranno le energie che attivano quotidianamente la sfera culturale romana. I promotori, xister e Snob Production, hanno lavorato per rappresentare la complessità della club culture cittadina sia a livello musicale che di creatività grafica. Perché ogni club, serata, etichetta, festival, definisce la propria identità anche attraverso l’apporto della componente comunicativa dell’immagine.


Alle crew che si alterneranno nelle due serate, farà da sottofondo visuale la mostra “Creativity flies” in cui saranno esposte le migliori creatività realizzate negli ultimi anni per promuovere gli appuntamenti musicali della scena indipendente.
Per la comunicazione di This is Rome, xister ha pensato ad una strategia virale di moltiplicazione orizzontale del messaggio. Sviluppata sommando le potenzialità comunicative di tutte le realtà coinvolte, la promozione è stata veicolata sia sul cartaceo che via web. Ogni organizzazione ha prodotto un flyer dedicato all’evento, naturalmente in sintonia con il proprio stile; messaggi di guerrilla marketing hanno invaso la città profili di This is Rome hanno popolato i maggiori social network e un minisito ha racchiuso in poche pagine tutte le informazioni sulle serate. Piacere, Roma è qui.


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