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XISTER newsletter > Anno 2 > numero .20 > Maggio 2010
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"FUMETTI PER TUTTI"
INTERVISTA A MATTEO STEFANELLI
Università Cattolica Milano
Il nome del suo blog è: Fumettologicamente. Matteo Stefanelli, ricercatore all’Università Cattolica di Milano, si nutre di segni, storie, fantasie illustrate.
Tra i maggiori esperti di fumetti in Italia, ci ha detto la sua su Pic Nic e ne abbiamo approfittato per farci raccontare scenari presenti e futuri di un mondo che lui descrive come “un malaticcio pieno di talento”.
Dal fumetto pop alla relazione con il brand, nella nostra conversazione Stefanelli riflette con noi sulle novità che un progetto inedito come Pic Nic porta con sè, a partire dallo scardinamento dell’equazione fumetto=edicola.
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UNA PAUSA COLORATA
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La comunicazione si apre alla cultura e lo fa con Pic Nic. Questo mese vi vogliamo parlare di come il mercato e la cultura, in questo caso l’arte, possano incontrarsi per dare vita a nuovi modelli di fruizione consapevoli ma anche nuovi ed unusual. L’amore per l’arte e la cultura possono diventare infatti uno strumento per valorizzare in chiave nuova un messaggio di brand o di prodotto; il plus sta nel coinvolgimento del pubblico mediante un contenuto di natura culturale di suo interesse. Ne abbiamo parlato anche con Matteo Stefanelli.
Enjoy.
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PIC NIC | IL PROGETTO
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Crudeltà naif, segno dinamico, storie dilatate dei manga giapponesi, tematiche adulte in stile graphic novel. È quello che emerge sfogliando Pic Nic, il primo freepress interamente dedicato ai fumetti, con generi e stili differenti legati dall’alta professionalità degli autori coinvolti. È distribuito con cadenza bimestrale a Roma, Milano, Bologna, nella sua anima una e trina: all’interno di una scatola di cartone illustrata, tre riviste che si occuperanno rispettivamente di humor, action e graphic novel. Il progetto, prodotto da xister, è ideato e realizzato dai superamici e ha esordito con 20mila copie al Comicon di Napoli, il Salone internazionale del fumetto (30 aprile/2 maggio). Con l’idea di diffondere grandi storie che esplorano ogni settore, dai supereroi ai manga, dal fumetto d’autore all’underground, Pic Nic è pensato per un pubblico eterogeneo, di lettori senza età, ricettivi, desiderosi di novità. Il nuovo freepress si propone, insomma, come una pausa colorata per staccare la spina dal tran tran quotidiano.
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PIC NIC&ADVERTISING
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Pic Nic deve alla comunicazione pubblicitaria le ragioni della sua possibile esistenza. Ma la scelta dei suoi realizzatori è quella di non giustapporre semplicemente le due anime della rivista, bensì di fonderle assieme. Il linguaggio della comunicazione commerciale trova così nuova linfa tramite l’immediatezza dei balloons e il gusto delle immagini, mentre il messaggio promozionale viene trasmesso in maniera più diretta, veloce e d’impatto.
Con Pic Nic quindi nasce un nuovo strumento per promuovere la propria produzione attraverso una possibilità intrigante, ovvero mescolare il messaggio promozionale con il linguaggio specifico che la rivista offre. Un canale esclusivo dove associare i valori del brand a un plot narrativo comunicando direttamente o indirettamente il DNA aziendale. Una collaborazione creativa fra brand, redazione ed autori, con la creazione di storie ad-hoc che raccontino valori e prodotti da una prospettiva diversa e più coinvolgente per il lettore.
La forma della breve storia a fumetti consente infatti di rielaborare l’immaginario del prodotto filtrandolo attraverso la sensibilità ed il talento dell’artista coinvolto nell’operazione. La sua interpretazione creativa offrirà un altro punto di vista, un altro modo di vedere il prodotto e le sue inerenti qualità. Con la diffusione gratuita e in larga scala di storie a fumetti, questa collaborazione contribuisce in modo significativo alle possibilità espressive di questa forma di narrazione, consentendo margini di sperimentazione altrimenti poco praticabili all’interno del mercato editoriale. In questo modo, la strategia promozionale di un brand può andare di pari passo con una forma di educazione all’immagine per il lettore.
Le forme di partecipazione al progetto da parte di un brand sono molteplici: dal semplice acquisto di spazi alla pubblicazione di una storia con contenuti associati al brand, fino ad un vero e proprio story placement. Il numero d’esordio di Pic Nic è patrocinato da Fornarina, azienda che delle contaminazioni artistiche ha imparato da tempo a far motivo di vanto. In questa occasione, il coinvolgimento è tale da includere nella collaborazione la sua rinomata artista di scuderia, la nipponica Junko Mizuno. Da lei infatti sono curate una storia e l’illustrazione della scatola che contiene il freepress.
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