XISTER newsletter > Anno 2 > numero .18 > Febbraio 2010



VOICEOVER: zona d'ascolto
INTERVISTA a Don Pasta

Dj-economista, appassionato di gastronomia.

Il suo primo progetto, “Food Sound System” è divenuto un libro, edito da Kowalski, e uno spettacolo multimediale, in tournèe tra Italia, Francia e Spagna. Protagonista di importanti eventi per l’Auditorium di Roma, Slow Food on film, Taormina Arte, Time in Jazz, Città del Gusto, Taste, Mescolanze Food Festival, Donpasta collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Daniele di Bonaventura. Scrive regolarmente per Slow Food, Repubblica, Left Avvenimenti e collabora con Smemoranda, Alias, Fooding, l’Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Organizza a Roma al Teatro Eliseo e Toulouse l'appuntamento annuale Soul Food, incontro su cibo, arte e sostenibilità ambientale. Attualmente vive a Toulouse, dove lavora sul progetto “Dark side of the Food”.


Cos'è il "Food Sound System"?
Food Sound System è un progetto incentrato sulla gastronomia, sviluppato attraverso il supporto di diverse applicazioni: libri, giornalismo, eventi, performance. Nato nel 2005 inizialmente come dj-set gastronomico nei club romani, è diventato un libro, edito da Kowalski-Feltrinelli, cui è seguito nel 2009, Wine Sound System. Lo spettacolo che ne è seguito, Food Sound System, è in tour in giro per l'Europa da cinque anni.

Come può la passione per la cucina fondersi con musica, economia e multimedialità?
In un certo senso il progetto Food Sound System è frutto del suo tempo. Nelle forme di arte e comunicazione contemporanea risulta sempre più naturale far uso di strumenti multimediali e avere la tendenza ad integrare contenuti. L'uso dell'arte come strumento di divulgazione scientifica è uno dei punti forti degli eventi che organizzo, come il Festival Soul Food. Viceversa, avere la consapevolezza delle dimensioni culturali, sociali ed economiche che stanno dietro il tema del cibo, permette di dare spessore al progetto, che si limiterebbe altrimenti ad una costruzione sterile di sensi. Così in Food Sound System il tema del cibo è trattato come nocciolo di un discorso più esteso sul tema della gastronomia. Ne scaturiscono una serie di riflessioni sulla cultura gastronomica tradizionale, sulle nuove pratiche di consumo sostenibile, sulle anomalie della filiera agroalimentare (OGM, etc).


• Cos'hanno in comune "Coltrane e la parmigiana, i Clash e il polpo in pignata, Bob Marley e il Caffè Quarta"?


Questo progetto è frutto di un divertente corto circuito tra le vecchie sapienze della cucina popolare e gli stimoli della contemporaneità, per definizione globale e meticcia. Sono cresciuto in un luogo isolato, il Salento, dove la gastronomia, la sapienza nell'uso degli ingredienti e i suoi simbolismi si sono conservati. Vivendo spesso nelle metropoli, mi sono accorto che in società avanzate questa ricchezza di saperi era andata persa. Raccontare la parmigiana allora significa raccontare quel mondo visto dall'occhio di un contemporaneo che fa il dj nei club di mezza Europa. E così la pletora di ingredienti della parmigiana ha un nesso evidente con la pletora di suoni e emozioni che mi dava Coltrane



Credi che la possibilità di poter condividere ricette e consigli su spazi online ad hoc alimenti una passione che fino a poco fa restava circoscritta nelle mura domestiche?


Il lavoro svolto inizialmente da Slow Food ha aperto la strada ad una nuova consapevolezza sul ciò che si mangia. Dopo anni di consumo scriteriato e di gusto omogeneizzati si ritorna ad una maggiore individualizzazione delle scelte ed un ritorno alla riscoperta di saperi e sapori antichi. Il cibo è un argomento che facilita la discussione collettiva, interpella chiunque, ha diversi strati di significato e si presta perfettamente a discussioni infinite. Il net, verosimilmente, diventa una sorta di cucina virtuale.

La partecipazione dal basso, insita nel web collaborativo, potrebbe dar vita a nuove forme di cultura culinaria?
La condivisione di spazi di informazione è la effettiva rivoluzione degli ultimi anni. Una sorta di democrazia partecipativa che corrisponde perfettamente ad un pubblico sempre più emancipato dalla comunicazione univoca e di massa espressa dai mezzi di comunicazione classici. Come riflesso di una società meticcia è assai probabile che effettivamente anche la gastronomia possa seguire il flusso degli incroci di culture. Tenendo conto del fatto che le cucine popolari sono da sempre il frutto di commistioni di saperi (come il carciofo alla giudia) è effettivamente stimolante immaginare che una nuova gastronomia possa essere il frutto della condivisone di conoscenza attraverso il web.

Food Sound System

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