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  Xister Marketing Newsletter Ottobre 2006  
 

Bansky - graffiti metropolitani - guerrilla art  

Banksy, l'arte della guerrilla

Andando per ordine: ha sostituito con suoi personali remix 500 album di Paris Hilton in vendita nel Regno Unito, piazzato un detenuto di Guantanamo a Disneyland per oltre 90 minuti e sistemato un elefante rosso e adorno di fiori sulle pareti di un locale hollywoodiano pieno di star. Giusto per riassumere l'ultimo mese. Banksy è un "guerrilla artist" di Bristol (UK) noto in tutto il mondo per le sue performance sovversive realizzate in punta di piedi. Arriva, le molla lì e scappa. Tanto che c'è chi ha dubbi sulla sua reale identità.
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Lonelygirl15-youtube  

Youtube, user generated content a rischio

Chi c'è dietro Lonelygirl 15? I visitatori di YouTube, il più grande sito on line di video amatoriali, si sono insospettiti subito. Sorriso ammiccante e sguardo languido che hanno mandato immediatamente il sito in tilt. Ma soprattutto immagini di altissima qualità: non solo luce perfetta ed editing impeccabile, anche musica creata ad hoc. Indizi che hanno fatto immediatamente pensare ad un infiltrato. E considerato che un video YouTube può avere milioni di visitatori al giorno, il sospetto che qualche pubblicitario provi a passare dalla porta di servizio pur di esserci è più che fondato.
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Ambiet marketing Mercedes-Benz  

Behavioural marketing: xister con Mercedes-Benz per un successo naturale

xister sviluppa un’operazione di behavioural marketing per Mercedes-Benz in occasione di Mondo Natura, la principale fiera dedicata agli amanti del camping: giocando sul concept di un camper a 4 stelle proprio come quelle di un hotel, sulle maniglie dei veicoli parcheggiati in fiera i visitatori trovano un badge “Do not disturb” da consegnare allo stand in cambio di un regalo. Una campagna “educata”, che NON DISTURBA, anzi impedisce anche ad altri di disturbare il target.

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Alien autopsy, xister per scoprire cosa c'è sotto

L'autopsia dell'alieno come bufala del secolo piuttosto che evento cult per appassionati di ufologia. La campagna che xister ha curato per il film "Alien autopsy", distribuito in Italia da Warner Bros. e in sala dal 25 agosto scorso, ha seguito questa linea. Bando a teorie di universi paralleli per dare spazio piuttosto alla truffa che dieci anni fa ha affascinato il mondo intero (Italia compresa) presentando il video che avrebbe documentato la dissezione del cadavere di un alieno. Tutti a bocca aperta, che si è spalancata quando la notizia si è rivelata una bufala coi fiocchi.

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TALKIN' LOUD, AND SAYING NOTHING.

Ottobre è alle porte, e la nuova stagione prende il volo.
Le forme non convenzionali di comunicazione destano l'interesse dei referenti più ricettivi del mercato.
Ma la novità è che anche i media stanno aprendo le orecchie: La Repubblica firma un bell'articolo sul marketing non convenzionale (grazie per la citazione!), in cui tra gli altri emergono lavori di storici street artist come Banksy (che trovate anche in "Out There" di questo mese) e Obey Giant; Vikipedia su RadioDeeJay si dedica alle nuove forme di advertising, in rete sono sempre più attivi punti di discussione dedicati all'approfondimento critico del fenomeno, come MarketingRoutes. In molti si stanno accorgendo che parlare forte e a tutti, serve sempre meno.

In preparazione dell'intervento alla conferenza Search Engine Strategies di Chicago, in casa xister le novità sono legate all'Ambient Marketing "comfortable" di Mondo Natura per Mercedes-Benz, e alla Mock Strategy su Alien Autopsy (in "Look at xister" di questo mese), oltre al ritiro di un Internet Key Award per la pianificazione online innovativa su Poseidon.
In arrivo finalmente la presentazione della nuova metodologia dedicata alla creazione di nuovi media, Media Hunting by xister.
In ultimo, ritorna sui nostri schermi il "Doc of the Bay", che dalle lande desolate del Black Rock Desert nel Nevada ci parla del Burning Man e del Gift Marketing...sarà un miraggio o piuttosto un insight "ahead of market"? A voi la risposta.
Enjoy.

 
 

burning man 2006 camel-bike   Burning Man and gift economy: tra filosofia, economia e community

Cirque du desert

Sono un "veteran burner" e ne vado particolarmente orgoglioso. Chi mi frequenta, sia a livello personale che professionale, conosce la mia dedizione e passione per il Burning Man, il festival di Fire Art che si tiene tutti gli anni a fine agosto/primi di settembre nel Black Rock Desert, Nevada, oggi giunto alla sua ventiduesima edizione. Io sono andato in esplorazione dell'evento per la prima volta nel 2003, anche se ne avevo sentito parlare già da qualche anno. Ero appena arrivato a San Francisco, vera homeland del Burning Man project, che si è spostato nel deserto del Nevada circa 10 anni fa, dopo aver raggiunto le diverse migliaia di partecipanti.

L'esperienza Californiana mi ha decisamente cambiato, ma credo che il Burning Man abbia impattato la mia vita più di qualsiasi altra esperienza vissuta finora. Non aspettatevi che vi descriva il Burning Man - non è semplice e, come tutti sanno, milioni di parole non possono sostituire l'esperienza di vivere in un contesto di espressione radicale della creatività (radical creative self-expression è l'espressione ufficiale) che si sviluppa 24 ore su 24, per 8 giorni di seguito, all'interno di una città, chiamata Black Rock City, che viene creata dal nulla a partire dal nulla assoluto all'interno di letto piatto di un lago preistorico.

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